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San Valentino, un'opportunità per i disoccupati colombiani

Il mercato dei fiori offre impieghi stagionali

12 Febbraio 2018

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Roma, (askanews) - San Valentino è un periodo dell'anno d'oro per il Venezuela, uno dei maggiori esportatori di fiori al mondo. Se si pensa che oltre il 70% finisce negli Stati Uniti, dove la festa degli innamorati è molto sentita e celebrata, si capisce perché ogni anno, tra gennaio e febbraio, c'è grande richiesta di lavoratori stagionali che confezionino rose, bouquet e altri fiori da regalare.

Centinaia di colombiani arrivano in bus, fanno chilometri e chilometri per raggiungere grandi capannoni dove si preparano e confezionano fiori per il mercato americano. Come Rubiela Mendez e William Perez, che si sono trasferiti in un freddo hangar a circa 500 km da casa, a Cucuta, per lavorare un mese in questo business. Perché a Cucuta c'è un altissimo tasso di disoccupazione e se potessero continuerebbero a stare qui, anche a costo di vivere in container con altri operai e fare turni estenuanti.

"La situazione di Cucuta è difficile, non c'è lavoro - racconta Rubiela - nessuno vuole tornare indietro. Ma io devo, perché mia figlia è lì, sennò mi trasferirei qui". "Mi piacerebbe essere assunto - dice William - mi piace, ho imparato i ritmi di lavoro e mi piace anche dare gioia alle persone con questo tipo di lavoro con i fiori".

Lavorando con i fiori, per un mese, guadagnano il salario minimo. Ma è comunque molto di più di quello che guadagnerebbero a casa, nei rari casi in cui il lavoro c'è. Per alcuni è solo un mese di paga, per altri è comunque un'opportunità per imparare un mestiere.

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