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Commissione uranio: gravità notevole, la politica è responsabile

Scanu: relazione in Procura, individuare eventuali responsabilità

7 Febbraio 2018

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Roma, (askanews) - Il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell'utilizzo dell'uranio impoverito, Gian Piero Scanu (Pd), ha presentato alla Camera la relazione conclusiva della commissione.

"C'era la necessità di capire che cosa non funzionava nel sistema di governo della sicurezza dei militari, della loro salute, nei poligoni, per ciò che riguarda la tutela della salute, del territorio, che uso ne è stato fatto dei poligoni negli anni passati".

"Abbiamo scoperto cose che definiscono una gravità notevole, di cui diamo conto nella relazione: questa gravità è talmente evidente, abbraccia aspetti talmente importanti e delicati che abbiamo deciso di consegnarla alla Procura della Repubblica di Roma affinchè vengano individuate eventuali responsabilità di carattere penale".

"Le responsabilità politiche, direi anche etiche, sono notevoli, sono state tutte quante esposte: posso assicurare che non sono stati fatti sconti a chicchessia, abbiamo portato avanti con rigore il lavoro d'inchiesta. Evidentemente in tutti questi anni la politica è stata debole, il Parlamento è stato debole".

"L'autoreferenzialità del mondo militare è stata resa possibile perchè la politica, nei vari anni, l'ha consentito: autoreferenzialità vuol dire quasi impermeabilità rispetto al Parlamento, niente può essere autoreferenziale nel nostro Paese". "Se voi mi chiedete chi considero maggiormente responsabile, io dico la politica perchè la politica avrebbe dovuto impedire queste cose. Qua ci sono responsabilità di almeno trent'anni, quarant'anni".

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