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Professionisti e imprese: "Semplificare burocrazia e fisco"

Serve consultazione prima di emanare le norme

7 Febbraio 2018

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Roma, (askanews) - Per il rilancio delle imprese e del paese, approfittando della ripresa economica in atto, sono necessari semplificazione, meno burocrazia e alleggerimento del carico fiscale. Queste le priorità indicate al prossimo governo dall'Associazione Nazionale commercialisti e Confimi Industria che oggi a Roma, nel corso del convegno "politica, professioni e imprese a confronto sul futuro del Paese" hanno presentato un loro manifesto. Secondo Luigi Pagliuca, Presidente cassa previdenza dei ragionieri, infatti, è necessaria "una maggiore collaborazione con le libere professioni. I liberi professionisti sono persone che passano la loro vita ad applicare le norme. Nel momento in cui viene fatta una nuova norma la cosa migliore che può fare il parlamento è ascoltarli". "Fino ad adesso ogni volta che si è parlato di semplificazione si è trattato in realtà di un raggruppamento di informazioni. La semplificazione vuol dire chiedere i dati nell'esatta misura in cui servono, non uno di più non uno di meno".

Una linea condivisa in pieno anche da Marco Cuchel, presidente dell'Associazione nazionale commercialisti il quale sottolinea che "i professionisti si aspettano dal nuovo governo un approccio con la materia del fisco totalmente diverso rispetto a quello attuato fino ad oggi. Bisogna pensare a una vera semplificazione del sistema, pensare a dialogare molto di più con i professionisti, quindi con i tecnici del settore per evitare quelli che sono i paradossi che si sono verificati anche con l'ultimo Spesometro". "Credo che i professionisti dovrebbero svolgere un ruolo fondamentale in fase iniziale, di costruzione della norma perché possono tranquillamente vedere in anticipo quelli che saranno i risvolti dell'attuazione di queste norme. Purtroppo fino ad oggi questo non c'è stato quindi ci attendiamo un approccio completamente diverso da parte del nuovo governo".

Anche gli imprenditori sono allineati nel chiedere un radicale processo di semplificazione che veda al centro cittadini e imprese: Lo spiega Flavio Lorenzin Vice presidente Confimi industria con delega a fisco e semplificazioni: "Da questa tornata elettorale noi imprenditori ci aspettiamo finalmente che il fisco cominci a ragionare in termini più favorevoli al sistema delle imprese, al mondo delle imprese e soprattutto della manifattura. Sul fronte burocratico ci aspettiamo veramente una semplificazione ma non solo a favore del sistema pubblico come è stato fatto fino ad oggi ma anche per le imprese che nel loro core business non avrebbero assolutamente quello di fare i contabili per lo Stato italiano".

La risposta della politica è affidata a Marco Leonardi, consulente economico palazzo Chigi per il quale "la politica deve dire delle parole chiare e io credo in continuità con quanto fatto da questo governo e quindi una progressiva riduzione delle tasse sulle imprese per creare lavoro". Intenti sui quali si impegna anche Stefano Fassina, esponente di primo piano di LeU. "Bisogna fare ancora tanto per la semplificazione perché è un adempimento che comporta per tantissimi contribuenti, soprattutto quelli più piccoli, costi enormi, addirittura a volte superiori all imposta che bisogna pagare".

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