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Tribunale di Londra respinge il primo ricorso di Assange

Fondatore Wikileaks chiede la revoca del mandato d'arresto

6 Febbraio 2018

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Londra, (askanews) - Un tribunale di Londra ha respinto il ricorso con cui il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, chiedeva la revoca del mandato d'arresto britannico nei suoi confronti.

Il tribunale di Londra si pronuncerà ora il 13 febbraio su un secondo ricorso in tal senso presentato dai legali del fondatore di WikiLeaks.

Assange si era rifugiato nell'Ambasciata ecuadoriana a Londra nel giugno del 2012 per sfuggire a un mandato d'arresto internazionale emesso nei suoi confronti dalla giustizia svedese, con l'accusa di stupro e abusi sessuali, poi ritirato per avvenuta prescrizione.

Il fondatore di WikiLeaks si è sempre dichiarato innocente ma non ha comunque abbandonato l'Ambasciata per timore che in caso di arresto possa essere estradato negli Stati Uniti a causa della diffusione dei documenti riservati del Dipartimento di Stato.

La sua presenza sta però diventando un problema anche per le autorità di Quito: il nuovo presidente Lenin Moreno, al potere dal maggio del 2017, aveva confermato che Assange poteva rimanere all'interno della sede diplomatica ma - dopo un tweet di Assange a favore dell'indipendenza della Catalogna - il governo aveva invitato il fondatore di WikiLeaks ad evitare dichiarazioni suscettibili di avere ricadute negative sulle relazioni internazionali ecuadoriane.

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