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Le Maldive nel caos, raffica di arresti e stato d'emergenza

Chiesto l'aiuto di Usa e India contro il presidente

6 Febbraio 2018

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Roma, (askanews) - Maldive nel caos. L'ex presidente 80enne Maumoon Abdul Gayoom, che ha guidato il Paese per 30 anni fino alle prime elezioni democratiche del 2008 e si è schierato con l'attuale opposizione, è stato arrestato nella sua abitazione, nella capitale Male, dopo che quello in carica Abdulla Yameen, suo fratellastro, ha decretato lo stato d'emergenza.

Il presidente ha aggravato la crisi politica nella piccola nazione insulare dell'Oceano Indiano, affidando poteri straordinari alle forze di sicurezza per arrestare e detenere gli indagati, nel pieno di uno scontro frontale con la Corte suprema che gli intimava di rilasciare i prigionieri politici, nonostante le pressioni internazionali.

L'ex presidente Maumoon Abdul Gayoom ha condiviso un videomessaggio su Twitter: "La polizia è venuta qui ad arrestarmi. Non so quali accuse abbiano contro di me, non ho fatto nulla che giustifichi il mio arresto - ha detto - vi invito a restare fermi e determinati come me, non rinunceremo al processo di riforme che abbiamo avviato".

Intanto, la polizia ha fatto sapere che sono stati arrestati anche il presidente della Corte suprema Abdulla Saeed e un altro giudice della massima istanza di giustizia maldiviana.

Il leader dell'opposizione Mohamed Nasheed ha rivolto un appello ai governi stranieri a intervenire, in particolare a India e Stati Uniti, per aiutarli a destituire il presidente Abdulla Yameen, artefice di una repressione che ha fatto sprofondare l'isola nel caos politico, "dichiarando illegalmente la legge marziale e di fatto impadronendosi dello stato". "Dobbiamo estrometterlo dal potere" ha detto.

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