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"A casa tutti bene", Muccino e la famiglia, luogo di conflitti

Dal 14 febbraio con Sandrelli, Favino, Accorsi, Impacciatore

2 Febbraio 2018

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Roma (askanews) - Gabriele Muccino torna al cinema con una storia corale, una storia su una famiglia e sullo spaesamento dei suoi componenti, fra gelosie, tradimenti, inquietudini. Il 14 febbraio arriva al cinema "A casa tutti bene", con un grande cast: Stefania Sandrelli e Ivano Marescotti nel ruolo dei genitori, Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi, Sabrina Impacciatore in quello dei figli, che portano su un'isola i propri figli, gli ex, i cugini.

"Se parliamo di famiglia parliamo di società, di uomini, di donne. Quindi parlare di smarrimento, di spaesamento, di ricerca della felicità in qualche modo, è la condizione che esprime meglio chi siamo e dove andiamo".

"Questo film racconta proprio il fatto che cali la maschera della messa in scena. Tutti noi rappresentiamo qualcosa di noi nella società, ma quando siamo stanchi di rappresentarci viene fuori la nostra natura. Le nostre nature in conflitto tra di loro, in confronto tra di loro, rilanciano nuovi scenari, che sono di ogni forma, di conflitto, di confronto, e anche di passione e di amore".

Una coabitazione prolungata imprevista fa uscir fuori la vera natura di ogni componente di questa famiglia allargata.

"In questa implosione della famiglia ogni personaggio, chi più chi meno, raggiunge una forma di consapevolezza, e quindi dalla consapevolezza si vuole ripartire, si vuole cominciare da capo, si vuole avere la possibilità di vivere una vita forse migliore. Quindi sì, noi siamo il frutto dei nostri errori, però è importante sempre essere consapevoli degli errori per poter modificare il nostro destino".

Accorsi e Favino, compagni di avventura di Muccino sia ne "L'ultimo bacio" che in "Baciami ancora", sono due uomini adulti alle prese con i propri fallimenti e le proprie debolezze. Sono tasselli centrali di questo mosaico familiare pieno di sfaccettature.

"A me del film piace proprio questo, che ognuno di noi è un piccolo specchiatto di un mosaico che si compone che è un mosaico di vita, pieno di vita, pieno di emozione. Ognuno di noi è diverso ma credo che in ognuno di questi piccoli specchietti si rispecchieranno tantissime persone che verranno a vederlo".

"E' un film che fa bene all'Italia, secondo me è un grande film. Io l'ho visto, sono rimasto impressionato. Fa bene come fanno tutti i film che ci fanno immedesimare e riflettere su noi stessi in un modo non intellettuale ma emotivo. Trovo che in questo Gabriele sia davvero un regista grandissimo".

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