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Al Piccolo Eliseo l'umanità dell'immigrazione in "Lampedusa"

Monologhi intrecciati di Anders Lustgarten in prima italiana

1 Febbraio 2018

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Roma, (askanews) - Due monologhi, due storie perfettamente intrecciate, quelle di Stefano, un pescatore siciliano il cui nuovo lavoro consiste nel recuperare i corpi dei profughi annegati in mare (3500 nel solo 2015) e di Denise, una donna immigrata di seconda generazione - marocchino italiana - che riscuote crediti inevasi per una società di prestiti a Milano. È "Lampedusa", al Piccolo Eliseo di Roma fino al 18 febbraio, testo di Anders Lustgarten, novità assoluta per l'Italia per la regia di Gianpiero Borgia che dirige per l occasione Donatella Finocchiaro e Fabio Troiano.

Quasi inconsciamente, entrambi i personaggi cercano una redenzione. Stefano diventa amico di un meccanico del Mali che attende con ansia l'arrivo della moglie, Denise trova la compagnia e l'amicizia di una portoghese, madre single piena di debiti.

Fabio Troiano: "È un pescatore da generazioni ma dice una cosa: il Mediterraneo è morto pesci non ce ne sono più eppure di lavoro io pesco, ma tutt'altro, e in questo tutt'altro c'è il suo nuovo lavoro. Che se uno ci pensa adesso esiste e prima non esisteva: recuperare i morti in mare. Perché qualcuno li deve pur prendere questi migranti che annegano".

Donatella Finocchiaro: "Questa Denise poi è una donna un po' incarognita da tutto quello che ha passato, è di seconda generazione ma le sue fattezze, la madre è di Monza e il padre marocchino, sicuramente fin da piccola ha subito atti di razzismo e questo l'ha segnata È una che fa recupero crediti e se la prende con i padani, non con i poveri emarginati o immigrati, è una sorta di vendetta però è una donna un po' arrabbiata".

Nell'opera di Lustgarten, dietro al disastro sistemico della politica e delle nazioni, resta così la speranza nelle persone, nei singoli, e la salvezza arriva attraverso l'umanità e la generosità individuale. Una visione esistenziale che Harold Pinter sintetizzò in una frase fulminante: "Io penso che la vita sia bella, ma il mondo è un inferno".

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