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Abusi su 15enne al Massimo di Roma, in tanti difendono il prof.

Accusato di violenza sessuale. Il rettore: "Siamo parte lesa"

17 Gennaio 2018

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Roma, (askanews) - L'accusa è di violenza sessuale nei confronti di una ragazzina di 15 anni. Scandalo all'Istituto Massimiliano Massimo, complesso scolastico gestito dai Gesuiti e tra i più prestigiosi della Capitale. E' finito in manette un insegnante di 53 anni, professore di lettere alle medie dell'Istituto Massimo, con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una quindicenne a cui dava lezioni private all'interno della scuola nel quartiere EUR.

L'istituto dei gesuiti ha annunciato la sospensione dall'insegnamento del professore e pubblicato immediatamente una nota: "L'Istituto sta apprendendo solo ora fatti che ignorava e rispetto ai quali, ove fossero accertati, è parte offesa e quindi, in un eventuale processo penale, si costituirà parte civile".

Ad accorgersi che qualcosa non andava nel comportamento della ragazzina sono stati i genitori. Si sarebbe trattato di sms compromettenti, poi anche di rapporti fisici. Dopo la denuncia, sono scattate le indagini e poi le manette per il docente.

All'Istituto Massimo, con sede all'Eur, c'è incredulità e tanti docenti e genitori non credono che sia potuto succedere proprio a una persona che all'istituto ha insegnato 25 anni. Non vogliono essere ripresi, ma la risposta è sempre la stessa: "Non ci possiamo credere, lo conosciamo da anni". La voce di un piccolo alunno del docente accusato.

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