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Spazio, Nespoli parla da Houston: gravità? Ho sempre mal di collo

L'astronauta ha tracciato un primo bilancio della missione Vita

20 Dicembre 2017

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Houston (askanews) - Paolo Nespoli fa i conti con la gravità, a pochi giorni dalla conclusione della missione spaziale "Vita" dell'Asi e dal rientro sulla Terra, l'astronuata italiano dell'Esa si è collegato con la sede dell'Agenzia spaziale italiana a Roma per la prima conferenza stampa da "terrestre" in cui ha tracciato un primo bilancio della sua terza missione aerospaziale, la seconda di lunga durata sull'Iss.

"Se sullo Shuttle fai un campeggio di 15 giorni dove onon diventi davvero extraterrestre - ha detto - su una missione di lunga durata devi forzatamente extratrerrestre e lasciarti andare ed è un'esperienza molto bella. Nella prima missione di lunga durata mi sono sentito diversamente abile, combinavo pasticci e poi mi sono sentito parte della Stazione e questo è successo anche nella terza missione. Difficile quale sia la più bella, la più importante, la quarta sarà la più bella, chissà".

Nespoli si è detto soddisfatto del lavoro svolto a bordo della Stazione spaziale. Nessuna paura solo un po' d'ansia prima di svolgere un compito delicato come attraccare le navette cargo oppure dedicarsi a uno degli esperimenti che gli erano stati affidati. Progetti immediati: a parte la riabilitazione e l'attivitò promozionale post-missione la consapevolezza che a sessant'anni si avvicina il momento di lasciare l'Esa per dedicarsi a un lavoro meno operativo da divulgatore, senza rinunciare al desiderio di tornare lassù.

"Spero che il turismo spaziale diventi una relatà sempre più veloce, che i prezzi si abbassino e chissà, tra 20 anni se potrò, mi piacerebbe tornare in orbita da turista e stare con il naso appiccicato alla finestra tutto il tempo e tornare sulla Terra dopo aver goduto un'altra volta di questa esperienza incredibile".

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