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Ghizzoni: dopo nostro "no" a Etruria nessun problema con governo

Rispondendo a un quesito in commissione Banche

20 Dicembre 2017

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Roma, (askanews) - L'esame del dossier su Banca Etruria da parte di UniCredit ha seguito prassi e procedure standard. E' quanto ha rivelato l'ex ad di UniCredit, Federico Ghizzoni, nell'audizione in commissione banche aggiungendo che la valutazione dell'acquisto di Banca Etruria aveva un senso.

Ghizzoni ha poi ricordato che il 29 gennaio 2015 UniCredit comunica a banca Etruria "la risposta negativa" all'ipotesi di acquisizione e "per più di una ragione". In particolare poco prima c'era stata la comunicazione della bce con l'innalzamento dei ratio patrimoniali. "L'acquisto di Banca Etruria avrebbe comportato un effetto pari a 27 punti base, circa un miliardo di euro di capitale". Inoltre "dalla nostra analisi il portafoglio crediti di Banca Etruria non era di buona qualità".

"No, non ci fu nessun cambio di atteggiamento del governo dopo nostra decisione di abbandonare il dossier Etruria" ha detto poi Ghizzoni. Il quesito del presidente della Commissione, Pierferdinando Casini, verteva sull'eventuale cambio di atteggiamento del governo dopo il No di Unicredit all'acquisizione di Banca Etruria.

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