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Adr, L'opera in aeroporto: flashmob della Traviata a Fiumicino

Collaborazione con il Teatro dell'Opera di Roma per il 2018

19 Dicembre 2017

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Roma, (askanews) - Avrebbe mai immaginato Giuseppe Verdi di vedere la sua Traviata cantata in un aeroporto? Ebbene sì. Una delle opere liriche italiane più famose al mondo arriva a Fiumicino cogliendo di sorpresa i passeggeri in partenza dallo scalo romano con un flashmob dedicato ad alcuni brani non solo della Traviata ma anche della Tosca di Puccini. Tutto questo grazie alla collaborazione tra Adr e Teatro dell'Opera di Roma. Un contesto del tutto inusuale, dunque, per chi è abituato a pensare all'opera nel più classico dei modi. La partnership continuerà per tutto il 2018 come ha spiegato l'amministratore delegato di Adr, Ugo de Carolis, che punta a far diventare lo scalo italiano un luogo di animazione culturale: "Da tanto tempo stiamo portando intrattenimento e qualità per i nostri passeggeri - ha spiegato -. La volontà è quella di fare sì che l'esperienza in aeroporto sia una parte integrante dell'esperienza di viaggio e chiaramente una partnership come questa oltre a portare un'esperienza piacevole fa sì che diventiamo sempre di più un luogo di animazione culturale per la Città e per il Paese. Abbiamo altre partnership con tutte le maggiori istituzioni culturali di tutto il Paese e continueremo per tutto il 2018 con questo e con altre attività di questo genere".

Tanti i viaggiatori che stupiti hanno tirato fuori i cellulari per scattare foto o registrare video. Perchè come ha detto il sovrintendente al Teatro dell'Opera, Carlo Fuortes, il bello fa bene alla mente e al cuore: "Il Teatro dell'Opera all'aeroporto di Fiumicino è veramente una situazione fuori dal consueto. L'opera è un genere italiano, penso il genere artistico più italiano al mondo ed esibirsi in questo luogo molto di passaggio e di partenze per l'opera e il Teatro dell'opera è veramente molto importante. Fa bene ascoltare queste aree che si sentono alle mie spalle anche solo per qualche minuto, fa bene alla testa, fa bene al cuore e può avvicinare un pubblico che non conosce la bellezza dell'opera lirica e tutto questo è veramente molto bello".

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