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I musulmani pregano davanti alla Casa bianca

"Gerusalemme non è capitale degli israeliani, è dei palestinesi"

9 Dicembre 2017

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Washington, (askanews) - Centinaia di musulmani si sono radunati venerdì davanti alla Casa bianca per pregare in segno di protesta con la decisione del presidente Usa di riconoscere unilateralmente Gerusalemme come capitale d'Israele.

Rispondendo alla chiamata dello organizzazioni islamiche americane, i fedeli hanno messo a terra i loro tappeti da preghiera di fronte alla residenza del presidente americano. Indossando le kefiah palestinesi o i colori della bandiera palestinese, i dimostranti innalzavano cartelli contro l'occupazione israeliana di Gerusalemme Est e della Cisgiordania.

Un cittadino giordano che vive negli Usa, Zaid Alharasheh, commenta:

"Non è Trump, non è il popolo israeliano che deve decidere chi si prende Gerusalemme. Primo, non puoi dare a qualcuno qualcosa che non hai. Non è tuo. Non puoi semplicemente dire: Oh, Gerusalemme va a gli israeliani perché ho detto così".

Saif Atwa, cittadino giordano residente negli Usa aggiunge:

"Non si sta discutendo del diritto di pace ora e mi stai dicendo che ti prendi la capitale, l'intera capitale per il popolo israeliano e lasci i palestinesi senza capitale?".

La dimostrante Rana Abdelrahim sottolinea:

"Gerusalemme non è la capitale degli israeliani. Gerusalemme è da lungo tempo la capitale dei musulmani, la capitale della Palestina".

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