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Tivoli, per l'Olio porte aperte al Santuario di Ercole vincitore

Urbano Barberini: al lavoro per distretto turistico

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Roma, (askanews) - Promuovere una stretta relazione con il territorio, con le realtà sociali e le strutture economiche legate all'agricoltura di qualità. Questo l'obiettivo di Tivolio, manifestazione promossa dall'Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d'Este, nella sede del Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli, che ha riunito produttori e consorzi del mondo dell'olivicultura in un complesso

monumentale che ha vissuto ininterrottamente per duemila anni.

Herakles ha aperto così per la prima volta le porte del Santuario ai coltivatori di olivi e a quanti desiderano degustare, acquistare e apprendere le tecniche di produzione e di riconoscimento delle qualità di questo nobile prodotto.

Antichi spazi che hanno visto scambi commerci transito di persone e di greggi, riproposti oggi come luogo di esposizione e commercializzazione mentre analogamente la cultura dell'olio viene promossa attraverso una serie di conferenze che spaziano dai modi di produzione antichi a quelli rinascimentali

Il neo Direttore dell'Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d'Este, Andrea Bruciati:

"Tivoli è dall'età del Bronzo luogo e territorio di produzione

olearia e mi sembrava logico unire delle eccellenze con altre

eccellenze".

Ma Tivoli nel finale di anno guarda avanti anche nella costruzione di una proposta e di un percorso unitario su questo territorio millenario, meta di viaggiatori da secoli, come conferma l'assessore alla Cultura Urbano Barberini:

"Per la prima volta Tivoli, Palestrina, Subiaco e l'Istituto Villa d'Este e Villa Adriana ragionano insieme per la creazione di un distretto turistico comune, pensando non come singole realtà ma come territorio. Un territorio con delle unicità sia dal punto di vista di beni storici e monumentali sia ambientalistiche. Un territorio che deve pensarsi come un distretto".

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