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Nasce l'Atlante dell'economia circolare, cento storie virtuose

La Lombardia al primo posto tra le Regioni, Roma tra le province

5 Dicembre 2017

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Roma, (askanews) - Cento storie di imprese virtuose che hanno modificato il loro modo di fare business puntando sul riciclo, sulla sostenibilità, sulla riduzione degli sprechi, sulla reimmissione nel ciclo produttivo di materie prime recuperate e sul rispetto dei diritti umani legati all'ambiente. E' questo il nucleo di partenza del primo Atlante Italiano dell'Economia Circolare presentato a Roma.

Si tratta di una piattaforma web geo-referenziata e interattiva, consultabile al sito internet www.economiacircolare.com, che ha al suo interno un archivio che censisce e racconta realtà economiche e associative capaci di applicare i principi dell'economia circolare.

Un progetto che è nato dalla collaborazione tra il consorzio Ecodom e da CDCA, il primo Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali in Italia, come ha spiegato il direttore generale del principale Consorzio italiano per il recupero dei RAEE, Giorgio Arienti.

"Abbiamo voluto con questo progetto "Storia dell'economia circolare" mappare queste esperienze e metterle in rete, farle conoscere con un sito web economiacircolare.com. Speriamo che a queste esperienze già mappate se ne aggiungano altre, anche grazie alle segnalazioni che arriveranno da tutta italia. E' un processo che non deve fermarsi".

Insieme all'Atlante è stato lanciato anche un concorso annuale a premi, patrocinato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per raccontare con video, foto, radio e scrittura,le storie di economia circolare, già presenti sull'Atlante oppure delle nuove realtà.

Tra le esperienze mappate la Lombardia è al primo posto con il 23% del totale, seguita da Lazio (15,9%), Toscana (12,7%), Emilia Romagna (7%) e Veneto (7%). La provincia di Roma è in testa alla classifica con 15 esempi virtuosi, seconda Milano con 12.

Uno strumento da utilizzare anche nella vita quotidiana per orientare le proprie scelte di consumo, ha spiegato la presidente del CDCA Marica Di Pierri.

"Abbiamo deciso di costruire un altro Atlante che racconti l'Italia che cambia, che racconti le realtà economiche che lavorano in questo paese tutelando l'ambiente, valorizzando le comunità territoriali e rispettando i diritti, vorremo che fosse uno strumento attraverso il quale i cittadini scelgano per esempio cosa consumare e cosa no".

Infatti le lancette del Pianeta scorrono velocemente e il periodo dell'Antropocene, come lo definisce Luca Mercalli, meteorologo e divulgatore scientifico, deve voltare pagina al più presto.

"L'antropocene rischia di travolgerci è una somma di problemi sui processi ambientali che si stanno ritorcendo contro di noi".

"La ricetta per rilanciare questo squilibro si chiama, tra le altre economia circolare, che vuol dire non produrre rifiuti e prelevare il meno possibile dalla miniera delle risorse primarie, riprogrammando la nostra economia, riciclando tutto il riciclabile, rendendo i prodotti più durevoli, evitando di spargere veleni come la Co2 di origine fossile che cambierà il clima su lunghi periodi, purtroppo non ne usciremo senza pagare un prezzo, potremo ridurre i sintomi perché è già troppo tardi".

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