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30 anni di Afterhours, Agnelli: noi la prova che si vive senza tv

Esce la raccolta "Foto di pura gioia"

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Milano (askanews) - Una raccolta di 76 tracce per ripercorrere i 30 anni di carriera degli Afterhours: "Foto di pura gioia" esce il 17 novembre anticipato in radio da "Bianca" in versione riarrangiata e risuonata con Manuel Agnelli che duetta con Carmen Consoli.

"È un po' un mattone in tutti i sensi, perché 30 anni sono un mattone, perché abbiamo fatto qualcosa di concreto e la necessità di razionalizzarlo in un oggetto fisico serviva soprattutto a noi" ha spiegato Agnelli parlando della raccolta in conferenza stampa.

L'obiettivo della raccolta è quello di ricordare, anche all'interno del gruppo, quanto fatto in questi 30 anni. Agnelli oggi fa il giudice nel talent show televisivo "X Factor".

"Lo abbiamo fatto anche per comunicare questa cosa, in questi 30 anni sono successe tante cose non necessariamente in televisione, se non sei in tv oggi non è una esisti, è una distorsione molto pesante, noi siamo riusciti a vivere 30 anni senza televisione, invece esiste una vita fuori di lì che può essere sensata, intensa e grande".

"Mi sono accorto che per la maggior parte del pubblico del programma non ero nessuno, non avevo un passato, non avevo niente, ero un vecchio capellone che non ha riempito Wembley". Una presa di coscienza che "all'inizio è stato abbastanza dura" da accettare "anche se è utile rimettersi in gioco".

Il trentennale, le cui celebrazioni sono iniziate a luglio con il tour Afterhours #30, si chiude il 10 aprile 2018 al Mediolanum Forum di Assago con un'unica data. Sarà un concerto di almeno tre ore, la formula utilizzata da Daniele Silvestri è piaciuta al gruppo ma il vero esempio da seguire per loro è Nick Cave, che ha appena fatto un concerto al Forum di Assago: "Mi piacerebbe fare quel concerto anche se purtroppo non siamo quella cosa lì, è uno dei più belli che abbia mai visto senza una produzione galattica anzi, volutamente antica c'era un contatto fisico con il pubblico che non si vede più, una libertà interpretativa - ha detto Agnelli - adesso concerti si fanno con i ledwall e tutto al computer, la sua è stata una messa blues. Il pubblico era in religioso silenzio, cosa che in Italia è più unica che rara, era bellissimo sentire il silenzio".

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