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Ecomondo, Italia sempre più a economia circolare

Ronchi: fa bene a paese e aziende . L'esperienza Corepla

8 Novembre 2017

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Rimini, (askanews) Primo, non sprecare. Secondo, riciclare. Terzo riutilizzare. Sono in sintesi i paradigmi dell'economia circolare, che ormai a livello globale è diventata assioma stesso di competitività e di successo nei modelli di business. Per chi sa fare ovviamente sistema. Ad Ecomondo, la grande kermesse della green economy alla Fiera di Rimini, l'economia circolare fa da filo conduttore da sempre ma per questa edizione 2017 è evidente in tutti, operatori, industrie, istituzioni, la consapevolezza di aver intrapreso, insieme, una fase di trasformazione epocale e definitiva. Premiata dal comportamento sempre più virtuoso dei cittadini, che ne hanno compreso anche la convenienza economica sulla loro scala familiare. Insomma l'economia circolare conviene. Come conferma Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile:

Conviene all'Italia che è un paese manifatturiero, povero di materie prime e che deve parte della sua competitività alla posibilità usare materie prime non costose e quindi di riciclarle e riutilizzarle al massimo. Conviene alle imprese perchè le materie prime sono un costo per le imprese stesse, per la produzione e per la gestione dei rifiuti che derivano dalla produzione. E un domani per la gestione dei rifiuti che derivano dai loro prodotti. Quindi l'impresa che spreca meno risorse nella produzione, quindi produce meno rifiuti e meno scarti, realizza prodotti di più lunga durata e più facilmente ricilabili in questo contesto internazionale è una impresa più competitiva .

E se l'economia circolare si fonda, dunque, su un modello che considera i rifiuti vere e proprie materie prime, e il cui riutilizzo e riciclaggio diventano la norma, l'operato dei consorzi di filiera raccolti da Conai, il consorzio nazionale imbalaggi, è andato anche oltre stabilendo sul rispetto del principio di responsabilità condivisa tra imprese, comuni e cittadini, un percorso di successo. Esemplificativa l'esperienza di Corepla, il consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi di plastica. Come spiega il presidente Corepla Antonello Ciotti:

Con l'economia circolare diamo nuova vita a prodotti che hanno esaurito il loro scopo. Facciamo quindi molta attenzione a tutto ciò che può portare a investimenti in questa direzione. Perchè l'economia circolare non accadrà mai per decreto ma perchè ogni singolo cittadino cambierà le sue abitudini e l'industria saprà farsi trovare pronta a questo cambiamento producendo e proponendo prodotti nuovi .

Corepla intanto guarda già al futuro, ad una nuova fase anche per il riciclo della plastica. Ancora Ciotti:

Noi ricicliamo tutta la plastica che viene dai rifiuti degli imballaggi. Dobbiamo, con Corepla 2020, guardare e lavorare su tutta la plastica, allargando il campo di azione di Corepla anche a materiali che non siano puramente imballaggi .

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