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L'informatica sta trasformando il rapporto fisco-contribuenti

A Milano il forum nazionale dei dottori commercialisti

7 Novembre 2017

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Milano (askanews) - Le tecnologie informatiche stanno, di fatto, operando una serie di mutamenti significativi nella vita di ciascuno di noi, spesso facilitando le procedure e determinando anche un risparmio, di tempo come di denaro. Un cambiamento epocale, ad esempio per chi paga le tasse e anche per gli stessi operatori del settore contabile.

Il ruolo dei dottori commercialisti, infatti, sulla scia della rivoluzione digitale, sta cambiando in maniera esponenziale già dalla fine degli anni '90 e oggi il fisco telematico promette un nuovo salto di qualità per i contribuenti ma anche per gli stessi professionisti. Se ne è parlato a Milano nella prima giornata del Forum nazionale dei dottori commercialisti.

Davide Di Russo, vice presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

"Noi abbiamo fatto una proposta in un emendamento che presenteremo alla Legge di stabilità - ha spiegato - dove diciamo: facciamo ancora un passo in avanti che deve portare la nostra professione, in maniera concreta a, ahimé, dimenticare la contabilità semplificata che, volente o nolente, con la fatturazione elettronica verrà meno, e guardare a una certificazione di un flusso, dando delle agevolazioni ai contribuenti per avviare questo percorso e mettere in un ruolo primario il professionista, per dare una mano al sistema Paese e all'amministrazione finanziaria".

La parola d'ordine è semplificare e andare, in tempi brevi, verso un fisco più agile, ad esempio con l'obbligo della fatturazione elettronica, già previsto dalla Legge di bilancio 2018, nell'interesse dei contribuenti, dei commercialisti e anche della stessa Agenzia delle entrate, come ha sottolineato il direttore, Ernesto Ruffini.

"Cercare di lavorare nel migliore dei modi - ha detto - avendo a disposizione le informazioni necessarie per instaurare un rapporto sempre più semplice e semplificato tra contribuenti, mondo dei professionisti e Agenzia delle entrate. Cercare di fare in modo che quest'ultima non chieda informazioni di cui è già in possesso e il contribuente possa trovare informazioni di cui non ha più traccia, all'interno dell'Agenzia delle Entrate".

Semplificare e digitalizzare, però, diventa anche un obbligo delle amministrazioni nei confronti di cittadini e professionisti, come ha ricordato il sindaco di Milano, Beppe Sala, citando proprio l'esempio del capoluogo lombardo.

"Ad oggi - ha detto - il 54% dei documenti che i cittadini e le imprese chiedono vengono raccolti in maniera digitale, però siamo passati da pochissimo al 54% in un paio d'anni. Detto ciò però c'è ancora molto da fare. Penso però che per i commercialisti dobbiamo fare due cose: portare lavoro, che è fondamentale e poi continuare a semplificare".

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