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Perù: le "miss" diventano reginette della denuncia di abusi

Sfilano ed elencano i numeri delle violenze sulle donne

2 Novembre 2017

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Lima (askanews) - Il concorso di Miss Perù si è trasformato in un manifesto contro le violenze contro le donne. Le aspiranti reginette filano e danno i drammatici numeri di stupri e femminicidi nel paese, invece delle misure di seno e girovita. A Lima le "reginette della denuncia" contro la violenza alle donne

Mi Chiamo Camila Canicoba, rappresento il dipartimento di Lima e le mie misure sono: duemila e duecento casi di femminicidio registrati negli ultimi nove anni nel mio Paese

Mi chiamo Karen Cueto, rappresento Lima. Le mie misure sono: 82 femminicidi e 156 tentativi dall'inizio dell'anno.

Mi chiamo Melody Calderon rappresento La Libertad. Le mie misure sono: l'81% di casi di violenza a bambine con meno di 5 anni vengono commessi da persone vicine alla famiglia

Mi chiamo Samantha Batallanos, rappresento Lima. Le mie misure sono: una bambina muore ogni 10 minuti a causa dello sfuttamento sessuale.

Mi chiamo Juana Acevedo. Le mie misure sono: più il 70% delle donne peruviane sono vittime di aggressioni in strada.

Mi chiamo Luciana Fernandez e rappresento la città di Huanuco. Le mie misure sono: 13 mila bambine subiscono abusi sessuali nel nostro paese.

Mi chiamo Noelia Castro e rappresento il dipartimento La Libertad. Le mie misure sono: i 300 femminicidi avvenuti quest'anno.

Mi chiamo Melina Machhuca e rappresento il dipartimento di Cajamaca. Le mie misure sono: più dell'80% delle donne della mia città subisce violenze.

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