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Catalogna, le violenze dei manifestanti unionisti a Barcellona

Presa di mira la polizia e i media catalani, ma anche cittadini

31 Ottobre 2017

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Roma, (askanews) - Una manifestazione dei sostenitori dell'unità della Spagna che ha lasciato dietro di sé numerose violenze: è quella andata in scena a Barcellona il 29 ottobre, quando circa 300.000 unionisti secondo le stime della polizia municipale hanno sfilato in vari punti della capitale catalana.

Già nella grande manifestazione unionista dell'8 ottobre - appena una settimana dopo il referendum sull'indipendenza della Catalogna dichiarato illegale da Madrid, in cui la polizia e la guardia civil spagnola aveva caricato i cittadini in fila alle urne - si erano verificati episodi di violenza ad opera di una piccola minoranza molto attiva e aggressiva di manifestanti unionisti. Nella successiva manifestazione del 29 ottobre gli "ultras" - così in Spagna si definiscono i sostenitori dell'estrema destra - hanno cercato di aggredire i mossos d'esquadra, la polizia catalana a guardia del palazzo della Generalitat, sede del governo regionale. Altri hanno aggredito un giornalista, mentre un tassista è stato colpito alla testa da un corpo contundente lanciato da un manifestante.

Sabato 28, in occasione della dichiarazione di indipendenza votata dal Parlamento catalano, un gruppo di manifestanti unionisti avevano assalito la sede dell'emittente pubblica catalana Catalunya Radio e colpito dei passanti nel centro di Barcellona, ferendone tre.

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