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Spazio, dall'Iss il messaggio di Paolo Nespoli per la Croce Rossa

Ai volontari di tutto il mondo: voi siete ovunque e per chiunque

30 Ottobre 2017

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Milano (askanews) - "L'essere umano è sempre stato attratto dalle distanze". Inizia così il videomessaggio che l'astronauta italiano dell'Esa, Paolo Nespoli, in orbita sull'Iss per la missione Vita dell'Asi, ha dedicato agli oltre 160mila volontari della Croce Rossa Italiana e ai 17 milioni di appartenenti alle 190 Società nazionali della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

Con la bandiera della Croce rossa al suo fianco, fluttuando in microgravità, l'astronauta parla della percezione del mondo dallo Spazio e di una prospettiva, globale e allo stesso tempo di prossimità che, dice rivolgendosi ai volontari: "Vi permette ogni giorno di abbattere quelle distanze, di superare i confini disegnati, di guardare oltre senza paura, raggiungendo ogni angolo del mondo per essere più vicini, nel vostro caso, a chi ha più bisogno".

Nespoli, partito per la Stazione spaziale internazionale il 28 Luglio 2017 a bordo di un razzo Soyuz dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakhstan, ha voluto portare con sé nello Spazio, assieme al tricolore, anche il simbolo della Croce rossa italiana, in segno di apprezzamento per il lavoro instancabile dei suoi uomini e delle sue donne, in aiuto di chiunque sia in condizioni di bisogno. "Un viaggio - ha spiegato - che sto portando avanti accanto alla vostra bandiera, che è ciò che vi rende riconoscibili e affidabili in ogni luogo". La missione Vita terminerà a dicembre 2017.

"Siete in Europa, in Italia, in ogni singolo Paese di questo pianeta - ha concluso - siete per strada, tra la gente, nelle ambulanze e nelle corsie degli ospedali. Siete ovunque e per chiunque e ora anche un po' nello spazio, accanto a me".

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