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Osce, Amendola: servono migrazioni regolari tra Europa e Africa

Sottosegretario: il terrorismo va combattuto insieme

26 Ottobre 2017

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Roma, (askanews) - La due giorni di Conferenza mediterranea dell'Osce, che ha visto la partecipazione a Palermo di oltre 300 delegati provenienti da più di 60 Paesi, si è conclusa mercoledì con l'intervento del sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola. Sul tavolo dei lavori la necessità di favorire l'inclusione dei migranti da una parte, e combattere le piaghe dell'estremismo, della xenofobia e dell'intolleranza dall'altra.

"Il terrorismo è uno dei nemici che dobbiamo combattere tutti insieme, perché negli ultimi anni ha significato per paesi come la Tunisia, come la Libia, il Marocco e l'Egitto uno dei più grandi problemi. E' un nemico comune, che ha le radici in fenomeni di falsa lettura della religione, ma di eversione militare. Ed è un nemico che noi combatteremo in maniera comune grazie a scambio di informazioni di intelligence, scambio degli assetti di sicurezza, ma anche con una lettura moderna che tocchi soprattutto le giovani generazioni sul rapporto corretto verso valori universali come le libertà e i diritti.

Sulla crisi dei migranti invece:

"La via italiana è fatta di solidarietà e responsabilità. Occorre sconfiggere il traffico illegale di migranti e organizzare migrazioni tra Europa e Africa che siano regolari, legate ai diritti di chi attraversa i continenti - ha spiegato, sottolineando - Sconfiggere le migrazioni illegali significa anche dare una risposta alle paure e prevedere quello che sarà la dimensione dei prossimi anni tra Europa e Africa".

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