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Turismo, Global Blue: riparte il tax free shopping in Europa

Russi tornano a spendere, cinesi si confermano top-spender

25 Ottobre 2017

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Milano (askanews) - Dopo un 2016 in calo, torna a crescere a due cifre il mercato del tax free shopping in Europa, trainato principalmente dalle vendite registrate in Gran Bretagna, complice il deprezzamento della sterlina, Spagna e Italia. Complessivamente nei primi nove mesi del 2017 il settore ha messo a segno un aumento dell'11%, un'inversione di tendenza rispetto alla flessione del 4% di un anno. A scattare la fotografia è Global Blue, leader di mercato nel tax free shopping, in occasione dell'annuale appuntamento con l'Osservatorio Altagamma.

"L'anno scorso è stato un anno orribile, quest'annno le cose stanno andando molto meglio, prevediamo che i prossimi mesi siano più complicati dei primi sei, sette mesi, ma il 2017 ha ripreso i volumi del 2015, per cui il treno è ripartito a velocità piena".

Il trend positivo è rinconducibile a diversi fattori, in primis al consolidamento della ripresa globale che ha portato a un aumento dei turisti con una maggior capacità di spesa. I cinesi si confermano i primi globe shopper con un aumento della spesa del 15%. Dopo anni bui, ritornano anche i turisti russi che hanno messo a segno un incremento degli acquisti del 24%, grazie principalmente alla ripresa del prezzo del greggio, che ha influito positivamente sul rublo. Dati positivi anche per gli americani. In controtendenza invece il Medio Oriente, con una flessione della spesa del 13%. Buoni numeri per l'Italia. Dopo un 2016 difficile, il Bel Paese ha registrato una crescita degli acquisti tax free dell'8%. Anche da noi, i cinesi si confermano la prima nazionalità, rappresentando il 29% sul totale del mercato. Un ritorno di peso è quello dei turisti russi, che nei primi nove mesi hanno aumentato la spesa del 27%.

Questa tendenza positiva del settore per il Vecchio Continente non si dovrebbe arrestare negli ultimi tre mesi del 2017.

"Da qui a fine anno noi prevediamo una chiusura con segno positivo, naturalmente con performance diverse per cui non abbiamo lo stesso livello di performance in tutti i paesi abbiamo due paesi over performing, la Spagna e Uk. È vero che sulla Spagna c'è un grandissimo punto interrogativo perchè stiamo vedendo nelle ultime settimane che gli arrivi a Barcellona sono calati in modo rilevante".

Gli attacchi terroristici che hanno colpito le città europee non sembrano invece aver impattato negativamente sui viaggi.

Tutti gli eventi successi a Barcellona ad agosto non hanno avuto lì per lì impatto. L'evento a questo punto viene riassorbito con grande velocità dal mercato. La verità è che purtroppo il mercato si sta abituando a questi eventi, fanno parte di un nuovo modo di vivere, del rischio quando viaggi, del Paese che vai a trovare".

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