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Cina, Xi Jinping confermato alla guida del partito comunista

Il premier Li Keqiang confermato nel Politburo

25 Ottobre 2017

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Pechino (askanews) - Il presidente Xi Jinping è stato confermato per altri 5 anni alla guida del Partito comunista cinese (Ccp). Il Comitato centrale lo ha eletto segretario generale, insieme ad altri 6 membri permanenti dell'ufficio politico, l'organo che di fatto detiene il potere in Cina.

Parlando alla stampa con al fianco gli altri sei esponenti del Politburo, tra cui il premier Li Keqiang, Xi Jinping ha ringraziato il comitato centrale per avergli offerto un nuovo mandato.

"Lo prendo non solo come un'approvazione del mio lavoro - ha detto - ma anche come un incoraggiamento che mi spingerà ad andare avanti".

Salito al potere alla fine del 2012, Xi Jinping si è così garantito un nuovo mandato presidenziale nel marzo del 2018.

Capo del partito, capo di Stato, capo delle forze armate: dal suo insediamento, Xi Jinping, 64 anni, ha accumulato cariche al vertice della seconda potenza economica mondiale e ha guidato un rafforzamento dell'autorità del regime. L'inclusione del suo nome e del suo "pensiero" nello statuto del partito, come accaduto in passato con i suoi predecessori, Mao Zedong e Deng Xiaoping, indica l'intenzione a voler rimanere a tempo indefinito a capo del Paese, senza doversi preoccupare del limite di età, 68 anni, e di dover scegliere un successore.

Limite di età che invece potrebbe continuare a far valere per gli altri membri permanenti del Politburo, che oggi hanno tutti attorno ai 60 anni. Un dato che sta a indicare come il presidente si sia circondato di una squadra dirigente in cui spicca l'assenza di un presunto delfino che possa fargli ombra.

Xi Jinping dovrebbe essere formalmente rieletto alla guida dello Stato a marzo 2018, durante la sessione parlamentare annuale, così come il premier Li Keqiang, 62 anni, dovrebbe essere confermato alla guida del governo.

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