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Casa-vacanze: il mercato degli intermediari e Hostmaker

La startup attiva in Italia a Roma, in futuro a Firenze

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Roma, (askanews) - Con Alice Petralito, General Manager dell'inglese HostMaker in Italia, parliamo di case vacanze: quel settore del mercato esploso con piattaforme come AirBnB che propongono le abitazioni private come soluzione invece della classica stanza d'albergo. HostMaker, attivo a Roma, Barcellona, Londra e Parigi, è una delle nuove realtà cresciute intorno a queste piattaforme, una società che fa da intermediario fra la piattaforma e il privato offrendo, in cambio di una percentuale del 20-25%, una gamma di servizi, in sostanza togliendo al proprietario ogni impegno in materia di gestione dell'appartamento e contatto con l'affittuario.

"Noi siamo attivi per ora solo a Roma, in cima alle mete vacanziere; una buona porzione dei turisti si rivolge alle abitazioni. Non si può sempre affittare una casa solo perché è a Roma, dipende dalle zone; hanno appeal le case in zona turistica. Noi ci appoggiamo a AirBnB e ad altri portali, come Booking.com nati per gli alberghi che ora funzionano anche per le case. Lavoriamo con tutte queste piattaforme per ottimizzare il ritorno per i proprietari. Host Maker è un soggetto che si sostituisce al proprietario nel gestire tutte le attività: prepariamo la casa, seguiamo l'attività di pricing con un nostro algoritmo, coccoliamo l'ospite in tutte le fasi del suo arrivo e della permanenza".

"Noi ci pregiamo nel dire che siamo abbastanza bravi nel gestire la politica dei prezzi al punto da far ottenere al proprietario un ritorno economico maggiore che se gestisse l'appartamento da solo", dice Petralito. "Pensiamo di espanderci, lanceremo altre città in Europa e fuori Europa e l'Italia sarà il primo paese in cui verrà lanciata una seconda città, nello specifico Firenze."

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