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Kenya al voto col fiato sospeso, governo rassicura elettori

Si temono nuove violenze come dopo le elezioni del 2007

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Nairobi (askanews) - In Kenya circa 20 milioni di elettori sono chiamati al voto in 41mila seggi per eleggere il presidente, i governatori delle 47 Contee e rinnovare il Parlamento.

A 72 anni, Raila Odinga, leader della coalizione che riunisce 5 partiti dell'opposizione, si presenta per la quarta volta alla presidenza, sfidando come già nel 2013 Uhuru Kenyatta. Odinga sostiene che le elezioni del 2007 e del 2013 vennero truccate, negandogli la vittoria, e che Kenyatta è intenzionato a truccare anche questo voto.

Per questo, l'opposizione ha lanciato una campagna per la protezione delle elezioni, ottenendo la sostituzione della Commissione elettorale, ritenuta di parte e ha denunciato frodi nell'organizzazione, in particolare con il voto di elettori deceduti.

Il recente ritrovamento del corpo senza vita, con evidenti segni di tortura, del responsabile informatico della Commissione elettorale, addetto alla compilazione nazionale e alla verifica finale dello spoglio dei voti, ha alimentato il sospetto di

brogli e di possibili violenze.

Il Ministero dell'Interno del Kenya, dal canto suo, ha cercato di rassicurare gli elettori, invitandoli a recarsi alle urne senza timore che possano ripetersi le violenze del 2007, che fecero più di 1.100 morti.

"Il Kenya è sicuro", ha detto il ministro, precisando che sono oltre 150mila tra poliziotti e soldati dispiegati nel Paese per garantire l'ordine e il regolare svolgimento delle operazioni di voto.

Per la seconda volta si utilizzerà il voto elettronico ma per molti osservatori la credibilità del voto dipende dall'affidabilità del sistema che la prima volta, nel 2013, non funzionò del tutto.

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