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Venezuela, tutti contro Maduro dopo l'arresto degli oppositori

In carcere due leader della rivolta, Ue: strada sbagliata

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Caracas (askanews) - L'arresto di due leader dell'opposizione ha segnato una svolta nella violenta crisi in cui è piombato il Venezuela. Dopo mesi di rivolte contro il presidente Maduro e decine di morti per le strade, la condanna internazionale è arrivata dura e univoca in seguito all'arresto del sindaco di Caracas Antonio Ledezma e di Leopoldo Lopez.

Per l'Unione europea gli arresti sono "un passo nella direzione sbagliata" dopo il controverso voto di domenica scorsa per l'Assemblea costituente in cui sono stati eletti il figlio e la moglie di Maduro. Un avvertimento è arrivato anche dalla Casa Bianca che ha lanciato un appello per il rilascio immediato: Trump ha detto di considerare "personalmente responsabile" Maduro della salute e sicurezza dei due leader dell'opposizione. "Noi speriamo che Ledezma e Lopez possano tornare alle loro case. Siamo molto preoccupati per la situazione" dice Maria Angela Holguin, ministro degli Esteri colombiano, mentre il boliviano Evo Morales ha definito le sanzioni statunitensi contro il Venezuela "una punizione arbitraria".

Intanto l'opposizione ha chiamato a raccolta tutti i sostenitori per fare pressione sul governo. "Dico ai venezuelani: prendiamoci l'impegno e diciamo la verità - ha dichiarato il figlio di Ledezma durante una manifestazione - diciamola con forza, come ha fatto mio padre, perché ora lui è imprigionato e questo mi fa male, perché non so cosa gli stiano facendo, noi dobbiamo batterci e liberare questo paese".

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