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Venezuela nel caos, arrestati due leader dell'opposizione

Il Tesoro degli Stati Uniti sanziona Maduro: è un dittatore

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Caracas (askanews) - Dopo gli scontri durante il voto il Venezuela è sempre più nel caos. Migliaia di cittadini sono scesi in piazza a Caracas per manifestare contro l'elezione dell'Assembela Costituente, voluta dal controverso presidente Nicolas Maduro per prendere misure contro il Parlamento, la Procuratrice Generale, l'opposizione e la stampa indipendente ma ritenuta da più parti, Europa e Italia comprese, illegittima.

E le prime azioni del governo venezuelano dopo l'elezione della Costituente non si sono fatte attendere: come si vede in queste immagini, Leopoldo Lopez e Antonio Ledezma, due dei principali oppositori di Maduro, già agli arresti domiciliari, sono stati prelevati dalle loro abitazione e portati via dagli agenti; la notizia è stata confermata su twitter dai familiari dei due contestatori.

Una situazione che sembra destinata ad andare fuori controllo, tanto che il Tesoro americano ha deciso di sanzionare Maduro, definendolo un "dittatore". Tutti gli asset statunitensi riconducibili al presidente venezuelano sono stati congelati. Nella sua decisione, l'amministrazione Trump ha citato la violazione di diritti umani.

Maduro, dal canto suo, ha respinto le sanzioni adottate nei suoi confronti.

"Io non obbedisco agli ordini imperialisti - ha detto - io non obbedisco a governi stranieri, io sono un presidente libero e mi sento orgoglioso di queste sanzioni caro signor imperatore Trump".

Intanto anche il premier italiano, Paolo Gentiloni ha parlato di "situazione al limite della guerra civile e di un regime dittatoriale in Venezuela" esprimendo preoccupazione anche per i 130mila italo-venezuelani in condizioni precarie, per i quali sono stati attivati tutti gli strumenti diplomatici.

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