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Ema a Milano, Gentiloni: grande occasione, corriamo per vincere

Sala:sarebbe straordinaria consacrazione. Maroni: noi competitivi

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Milano, (askanews) - Portare la sede dell'agenzia europea del farmaco a Milano. E' la sfida che attende nei prossimi mesi il capoluogo lombardo, formalmente candidato a ospitarla, dopo la Brexit. A presentare il dossier di candidatura a Palazzo Pirelli, che potrebbe diventare sede dell'agenzia, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, alla presenza del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni e del suo consigliere Enzo Moavero Milanesi. Per il premier si tratta di "una grande opportunità che Milano e l'Italia mettono a disposizione dell'Europa", una sfida che aspira a vincere:

"Non saremo decoubertiniani in questa partita, con tutto il rispetto per lo spirito olimpico. Ce la giochiamo per vincere: si vince e si perde, ma questa partita ce la giochiamo per vincere".

Gentiloni ha dato atto del lavoro fatto in questi mesi, chiedendo di continuare a "lavorare tutti a testa bassa per questo obiettivo", fiducioso nel fatto che la competizione si giocherà sul merito e non "su strani criteri di riequilibrio geopolitico". Anche per il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che spera non ci siano accordi sotto banco per l'assegnazione di questa agenzia, la sua città ha tutte le "carte in regola" per aggiudicarsela: "Sarebbe una consacrazione internazionale meravigliosa per Milano per cui noi continueremo a fare la nostra parte ma è chiaro che ci aspettiamo che il presidente del Consiglio lotti come un leone per portare a casa l'Ema".

Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente Roberto Maroni, che ha messo a disposizione l'attuale sede del Consiglio regionale per ospitare l'Ema: "Mi pare ci siano tutte le condizioni e il dossier è molto molto competitivo detto questo non basta la battaglia sarà molto dura ma noi saremo al fianco del governo perchè Milano abbia una candidatura che ha la sostanza per vincere sulle altre europee"

Per Milano, come ha ricordato durante il suo intervento anche Moavero Milanesi, le candidature dovranno essere

presentate entro agosto e saranno esaminate fino a metà ottobre.

La decisione del Consiglio europeo è attesa nella riunione del 19 e 20 novembre.

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