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Alberto Bardelli, un italiano fra gli oncologi europei dell'anno

A lui il premio Esmo. Nel 2016 ci spiegava la "biopsia liquida"

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Candiolo (askanews) - Alberto Bardelli ha vinto il premio della Società europea di oncologia medica (Esmo) per i suoi studi sulla biopsia liquida. In questa intervista del gennaio 2016, ci spiegava di cosa si tratta:

Diagnosticare un tumore e creare una terapia personalizzata a partire da un prelievo di sangue. Non parliamo di futuro, ma della medicina di oggi, spiega Alberto Bardelli, direttore del Laboratorio di Oncologia Molecolare dell'Istituto di Candiolo, in provincia di Torino, e responsabile della Ricerca Fondamentale della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro dell'istituto alle porte di Torino.

"Da alcuni anni abbiamo scoperto che è possibile fare diagnosi da prelievo del sangue, possibile perché i tumori rilasciano nell'apparato circolatorio delle molecole di dna alterato e quindi da un semplcie prelievo si riesce a risalire alla mappa dei geni e identificare un profilo per ogni paziente".

Non solo, tracciando un profilo molecolare del paziente e la sua risposta ai farmaci è possibile creare una terapia personalizzata, anche se per ora non si è in grado di farlo con tutti i tumori. "La biopsia liquida in 5 anni sarà pratica clinica, io sono convinto che molti dei pazienti che oggi devono fare una biopsia lo potranno fare con un prelievo di sangue, o forse con un prelievo di urine, in futuro".

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