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Usa, al Senato non ci sono i numeri: rinviati lavori su Obamacare

Infuriato Donald Trump che twitta: bisogna abolirla subito

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Washington (askanews) - Proprio non ci sono i numeri per andare avanti. Il progetto repubblicano di riforma del sistema sanitario degli Stati Uniti è finito in un punto morto dopo che il Senato americano ha annunciato il rinvio dei lavori sul progetto che prevede l'abolizione della cosiddetta Obamacare, tanto odiata da Donald Trump e da una buona parte dei repubblicani. A determinare la decisione, soprattutto l'assenza annunciata del senatore John McCain, sottoposto di recente a un intervento chirurgico a un occhio per un problema rivelatosi più insidioso del previsto.

La riforma sanitaria voluta dal presidente Donald Trump per rimpiazzare l'Obamacare probabilmente non verrebbe approvata senza il voto di McCain, dopo che già due senatori, Mike Lee dello Utah e Jerry Moran del Kansas, hanno fatto sapere di essere contrari. Su 52 seggi al Senato dei 100 complessivi, i repubblicani avrebbero solo 47 voti, non sufficienti a far passare la riforma.

La scelta ha mandato su tutte le furie l'inquilino della Casa Bianca, impegnato a lanciare la settimana del "Made in Usa", nel segno del suo claim elettorale "America First". Sul suo profilo twitter personale Trump ha scritto: abolite l'Obamacare e ricominciate da zero, i democratici si uniranno a noi.

È la seconda volta che fallisce il tentativo repubblicano di affossare la riforma sanitaria voluta da Obama per assicurare una copertura a tutti i cittadini americani, anche ai meno abbienti.

I democratici hanno chiesto ai repubblicani di rinunciare per sempre al progetto di riforma sanitaria e trovare un accordo con loro.

Intanto, secondo un sondaggio pubblicato dal Washington Post, la metà degli americani continua a preferire l'Obamacare al progetto repubblicano, che riscuote solo il 24% delle preferenze delle persone interpellate.

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