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Philip Morris estende l'accordo col Mipaaf sulla tabacchicoltura

Rinnovata la partnership strategica per 80 mln di euro l'anno

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Roma, (askanews) - Un investimento di 80 milioni di euro l'anno, con un obiettivo di collaborazione fino al 2020 e un potenziale investimento complessivo fino a 500 milioni di euro per l'acquisto di tabacco coltivato in Italia. È quanto prevede l'accordo tra Philip Morris Italia - affiliata italiana di Philip Morris International Inc. (PMI) - e il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e forestali (MIPAAF), di cui il ministro Maurizio Martina e l'ad di Philip Morris Italia Eugenio Sidoli hanno firmato l'estensione annuale.

Dopo il recente annuncio dell'espansione della capacità produttiva dello stabilimento per prodotti senza fumo a Crespellano, nel bolognese, continua a rafforzarsi la presenza di Philip Morris sul territorio italiano. L'ad di Philip Morris Italia, Eugenio Sidoli:

"L'accordo che abbiamo firmato oggi è l'accordo annuale di questo accordo quadro firmato nel 2015 che copre il periodo 2015-2020. Rinnoviamo l'accordo per l'anno in corso quindi per la raccolta che sta per venire, è un accordo importante perché garantisce volumi e quindi rinnoviamo il nostro impegno nei confronti del ministero per i volumi che andremo ad acquistare".

Con acquisti pari a circa il 50% dell'intera produzione nazionale di tabacco, PMI ha sostenuto il settore nello sviluppo di un modello innovativo di gestione agricola, il cui centro è rappresentato dai coltivatori, e che garantisce prevedibilità commerciale, sostenibilità di lungo periodo e una migliore competitività. Uno sviluppo di cui beneficia il tabacco italiano di altissima qualità coltivato in Campania, Umbria, Veneto, Toscana e alta Valle del Tevere.

Sul fronte della tutela ambientale, poi, particolare attenzione sarà messa sulla sostenibilità dei processi produttivi nella coltivazione del tabacco e nella riduzione delle emissioni di CO2, promuovendo l'utilizzo di carburanti non fossili, ottimizzando lquello dei fertilizzanti e riducendo al minimo l'uso di pesticidi chimici.

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