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Gli italiani amano le carni bianche: in 2016 consumi +2,7%

E in 5 anni dimezzato l'uso di farmaci antibiotici

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Roma, (askanews) - Gli italiani amano sempre di più le carni bianche, e soprattutto il pollo, e nel 2016 ne hanno consumati circa 21 chilogrammi a testa, con un aumento del 2.7%. Un aumento, quello dei consumi, che va di pari passo con quello delle produzione, pari al 5,1%. Risultati che soddisfano Unaitalia, l'associazione di riferimento del settore avicolo italiano, che oggi a Roma ha tenuto la sua quinta assemblea generale tenutasi oggi a Roma.

Lara Sanfrancesco, direttore di Unaitalia, spiega: "Siamo qui per raccontare una storia di eccellenza, che è quella delle carni bianche, Il pollo e le carni bianche piacciono tanto agli italiani, i numeri dicono che se ne consuma sempre di più, rispetto allo scorso anno abbiamo un +2,7% nei consumi, circa 21 chili pro capite, e in 10 anni il consumo è cresciuto del 38%, perché è una carne che mette tutti d'accordo, che ha caratteristiche nutrizionali molto positive, piace a tutta la famiglia e non ha neanche vincoli religiosi".

La filiera è anche impegnata da anni in un processo di riduzione dell'uso dei farmaci antibiotici, il cui utilizzo è stato ridotto del 49% negli ultimi cinque anni: "Il settore avicolo è una filiera all'avanguardia, negli ultimi 5 anni abbiamo dimezzato l'uso dei farmaci. E' un impegno importante che è parte di un piano di miglioramento costante dei nostri standard di produzione che sono una eccellenza presa a modello anche in altri paesi Europei".

E, per proseguire in questo percorso virtuoso, oggi la filiera avicola ha allo studio un protocollo di intenti per continuare a ridurre l'uso di farmaci e accrescere il valore delle carni avicole: "Abbiamo voluto farci promotori di una iniziativa di raccordo in un unico tavolo di tutta la filiera del valore delle carni avicole, anche in un dialogo serrato con i consumatori".

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