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Usa, poliziotto aggredito con un coltello a Flint in Michigan

L'aggressore è un canadese d'origine tunisina, 3 fermi a Montreal

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Flint (askanews) - Un ufficiale di polizia, il tenente Jeff Neville, è stato aggredito mercoledì 21 giugno 2017, a colpi di coltello, nell'aeroporto di Flint, in Michigan, nel Nord degli Stati Uniti. L'aggressore si è scagliato sul tenente urlando Allah Akbar.

"Stiamo indagando sull'incidente come un atto terroristico - ha spiegato l'agente speciale dell'Fbi, David Gelios - abbiamo appena presentato una denuncia in tal senso a carico di un uomo di 49 anni che si chiama Amor Ftouhi che risiede in Canada".

L'assalitore non è stato pubblicamente indicato come membro del califfato islamico però avrebbe fatto riferimento ai morti in Siria, in Iraq e in Afghanistan.

Su richiesta dell'Fbi, la Gendarmeria del Canada, assistita dalla polizia di Montreal, ha effettuato una perquisizione durata alcune ore dello stabile dove abitava l'assalitore. Tre persone, tra cui due donne, sono state fermate.

Ftouhi, dopo l'arresto, si è mostrato collaborativo con gli agenti e avrebbe confessato il movente del suo gesto agli inquirenti.

La polizia lo ha descritto come un uomo che "odia gli Stati Uniti". Era entrato nel Paese il 16 giugno 2017 da Champlain, in Quebec (Canada orientale), prima di recarsi a Flint, cittadina nei pressi di Lago Michigan di recente diventata un simbolo di ingiustizia sociale in America a causa dello scandalo dell'acqua contaminata.

Al suo arrivo in aeroporto, ha trascorso qualche tempo vagando dal ristorante al bagno con due borse vistose.

"Poi ha estratto il coltello - ha precisato Gelios - e gridando Allah Akbar ha accoltellato il tenente Neville al collo".

Il poliziotto ferito, ora ricoverato in condizioni stabili, non ha mai smesso di lottare fino a quando il suo aggressore è stato ammanettato.

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