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Usa, Sessions nega collusioni con la Russia: una odiosa bugia

Il segretario alla Giustizia: mai incontrato funzionari russi

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Washington (askanews) - "Parlare di una mia collusione con la Russia è una odiosa e scioccante bugia". Sono queste le parole del segretario alla Giustizia degli Stati Uniti, Jeff Sessions, che ha testimoniato davanti alla commissione Intelligence del Senato a proposito del cosiddetto Russiagate, sull'ipotesi di ingerenze del Cremlino nelle ultime elezioni presidenziali americane che hanno portato al successo di Donald Trump.

Il 27 aprile 2016 Trump, nel corso della campagna elettorale, ha organizzato a Washington un incontro al quale ha partecipato anche l'ambasciatore russo in America, Sergey Kislyak. Secondo alcune fonti ci sarebbe stato un incontro privato tra Kislyak, Trump, Sessions e Jared Kushner ma Sessions ha sempre negato.

"Non ho mai incontrato né discusso - ha precisato Sessions - con alcun funzionario russo sulle possibili interferenze della Russia nella campagna elettorale americana, né sono a conoscenza di analoghe conversazioni da parte di chiunque fosse collegato alla campagna elettorale di Trump".

Il segretario alla Giustizia, infine, si è difeso dall'accusa di avere violato la sua astensione dal Russiagate - decisa, ha spiegato, non in seguito a comportamenti errati ma in base alla precisa regolamentazione del dipartimento di Giustizia - firmando la lettera di licenziamento inviata da Trump a James Comey, ex direttore dell'Fbi, silurato il 9 maggio 2017.

Sessions però ha confermato il timore di Comey di restare solo con Trump, precisando di non sapere se Trump registri effettivamente le sue conversazioni.

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