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Industria 4.0, Ambrogi (Aldai): servono cultura e sistematicità

Dibattito all'assemblea dei dirigenti aziende industriali

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Milano, (askanews) - Industria 4.0: una rivoluzione che nei prossimi 5 anni segnerà cambiamenti profondi nel tessuto economico e sociale del nostro Paese trasformando in modo radicale modelli di produzione e di business dell'intera filiera produttiva industriale.

A fare in modo che questi mutamenti siano un'opportunità per imprese, e non una condanna all'estinzione, sono chiamati soprattutto i manager e le figure dirigenziali, come spiega Romano Ambrogi presidente di Aldai, l'associazione lombarda dei dirigenti delle aziende industriali. Ma per riuscirci, sottolinea Ambrogi, imprese e manager devono fare un salto di qualità. "Bisogna intanto entrare nella cultura - dice - la cultura di un cambiamento del tutto epocale, e la convinzione che il lavoro sta cambiando. Bisogna evitare di fare i furbi, ovvero guardare ad un orizzonte troppo limitato, o affidarsi solo al grande intuito e alla creatività tipica degli italiani, senza essere anche essere anche sistematici".

Di come affrontare nel concreto la sfida della quarta rivoluzione industriale se nè discusso nel corso dell'assemblea annuale di Aldai. Al centro di ogni strategia, è stato sottolineato nel corso dei diversi interventi, ci deve essere la formazione verso le nuove tecnologie impiegate. Formazione che deve riguardare da subito sia le nuove leve sia le risorse già impiegate. "Le istituzioni hanno fatto la loro parte con il piano Industria 4.0 promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico. - prosegue il presidente Aldai - Ora si tratta anche a livello locale, e lo stiamo facendo insieme ad Assolombarda che è la nostra controparte, di organizzare iniziative che permettano alle imprese del territorio di potersi legare tra di loro e di utilizzare al meglio i manager che lavorano nelle loro fila".

A quanti temono che Industria 4.0 si traduca sostanzialmente nella perdita di posti di lavoro si contrappongono i dati delle ricerche più recenti: in Europa da oggi al 2025 la richiesta di alte qualifiche da parte del mondo del lavoro crescerà tra il 6 e l'8 per cento, ha sottolineato Ambrogi, che poi ai giovani che guardano al proprio futuro lavorativo, suggerisce: "Il consiglio è sicuramente quello di coltivare la propri capacità digitale innta, e di sistematzarla all'interno di una chiara formazione anche sul posto di lavoro".

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