Cerca

Musei, Bradburne: Tar boccia le procedure, non gli stranieri

Direttore di Brera: attaccano riforme, Italia Paese particolare

0

Milano (askanews) - La sua posizione non è stata toccata dalla sentenza del Tar del Lazio, ma anche il direttore della Pinacoteca di Brera di Milano, l'anglo-canadese James Bradburne, è stato in qualche modo chiamato in causa nel dibattito seguito alla bocciatura dei magistrati amministrativi di cinque nomine di direttori di musei fatte dal ministro Dario Franceschini nell'ambito della prima grande riforma del sistema cultura da molti anni a questa parte.

"Io non mi sentivo neanche minacciato - ha detto Bradburne ai cronisti a margine della presentazione di un nuovo Dialogo tra opere d'arte a Brera - ma non è il primo e non sarà l'ultimo attacco alle riforme, di cui io sono un'espressione. Ma se guardiamo la sentenza: cinque bocciati, quattro sono italiani, non era contro noi stranieri, era contro le procedure, ma io non mi sentivo minacciato".

Bradburne poi ha rivolto un pensiero ai colleghi le cui nomine, in attesa della pronuncia del Consiglio di Stato, sono state annullate dal tribunale laziale. "Sono bravi colleghi - ha aggiunto Bradburne - sono amati dalle loro città, io spero che continuino il loro lavoro, hanno mostrato un grande impegno per questo Paese, spero vadano avanti".

Inaevitabile chiedere al direttore anche che immagine dell'Italia possono dare all'estero certe dinamiche giudiziario-politiche. "Purtroppo per anni e anni nel contesto internazionale - ha concluso Bradburne - l'Italia è stata conosciuta per questa forma di eccentricità, è un Paese molto particolare. Tutti sanno che è così, ma io sono qui come strumento, lavoro per questo Paese, in questo Paese. Lascio agli italiani la scelta del governo che faccia crescere l'Italia, io faccio il mio lavoro qui a Brera con la mia squadra e il nostro lavoro va avanti".

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

ultime news