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Clima, tutti contro Trump: proteste e indignazione mondiale

Negli Usa Bloomberg guida i ribelli

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Milano (askanews) - Proteste di piazza, dissensi interni e un coro unanime di indignazione da parte di tutta la comunità internazionale, dopo la decisione di Trump di lasciare gli accordi sul clima di Parigi. Una delle risposte più incisive, rimbalzata su tutti i social network, è stata quella del presidente francese Macron.

"Vi invito a restare fiduciosi, ci riusciremo perché il nostro impegno è totale, perché ovunque viviamo, ovunque siamo, dividiamo le stesse responsabilità: rendere il nostro pianeta nuovamente grande" ha detto, parafrasando la frase simbolo dell'amministrazione Trump, per poi invitare tutti gli scienziati contrari alla decisione del presidente a trasferirsi in Francia.

Un attacco arrivato proprio nel giorno in cui l'Eliseo ha ricevuto Michael Bloomberg, ex sindaco di New York, inviato dell'Onu per il clima e ora anche capofila dei ribelli interni: un gruppo di sindaci, universitari, aziende e i governatori di California, New York e Washington intenzionati a ignorare l'annuncio di Trump e a presentare un piano per rispettare l'accordo di Parigi.

Segnali che non smuovono le convinzioni della Casa Bianca, anzi. "Trump ha preso una decisione coraggiosa", ha detto il capo dell'Agenzia per la difesa dell'ambiente americana Scott Pruitt.

"Tutte le discussioni che abbiamo avuto nelle ultime settimane sono state focalizzate su una singola questione: se Parigi era un bene o no per questo Paese".

America first, insomma. Sempre e comunque.

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