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Usa, Clinton: collusione tra russi e americani contro di me

La denuncia della candidata democratica alle presidenziali

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Los Angeles (askanews) - Hillary Clinton compie un altro passo nella saga del Russiagate. Nel corso di una conferenza a Rancho Palos Verde in California, l'ex candidata democratica

alla Casa Bianca ha affermato che i russi si erano probabilmente coordinati con degli americani, vale a dire qualcuno della campagna di Donald Trump, per compiere i loro attacchi informatici.

"I Russi, secondo me non avrebbero saputo come trasformare queste informazioni in armi, senza l'aiuto di americani", ha dichiarato Clinton, riferendosi alle false informazioni diffuse su internet, a Twitter e ai messaggi piratati durante la campagna elettorale e che sarebbero costati molti voti all'ex first lady. "La maggior parte delle news postate erano false - ha detto - Oggi sappiamo che erano legate ai mille agenti russi coinvolti nella diffusione di questi messaggi".

Secondo Clinton, che ha escluso di ripresentarsi a una corsa per le presidenziali, il miglior esempio di questo "complotto" contro di lei è quanto accaduto un mese prima delle elezioni. Quando Wikileaks ha diffuso dei messaggi della posta di John Podesta, il capo della sua campagna elettorale.

A mesi dalla sconfitta Clinton trova almeno il modo di scherzare sul suo avversario. A una domanda su cosa volesse dire Trump con l'oscura parola "covfefe" twittata dal presidente, la Clinton ha scherzato così, parlando di un messaggio cifrato diretto ai russi. "Non avete una classificazione abbastanza elevata per conoscere il significato di covfefe".

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