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Justin Trudeau in viaggio d'affari, a Roma con gli imprenditori

Il leader 'figo' per sfruttare il nuovo CETA

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Roma, (askanews) - Un viaggio d'affari per Justin Trudeau. Il premier canadese osannato dai social dopo il G7 ha passato tre giorni fra Amatrice e Roma anche per promuovere i rapporti economici con l'Italia, sullo sfondo del CETA il nuovo trattato fra Canada e Unione Europea.

Nella capitale, a parte i siparietti di simpatia, Trudeau è arrivato con il ministro del commercio internazionale e con una delegazione di cinquanta imprese a largo raggio: dall'aerospaziale alla difesa, all'informazione, alla tecnologia all'industria agroalimentare. Una missione sostenuta dalle camere di commercio italiane in Canada: Montreal, Toronto, Vancouver.

Il premier canadese ha incontrato anche il presidente del consiglio Gentiloni: "Le relazioni economiche fra i nostri due paesi sono molto positive, oggi stesso il primo ministro avrà diversi incontri in Confindustria. Possiamo anche migliorare questi rapporti economici".

Alla Camera dei Deputati la presidente Laura Boldrini ha ricordato le migrazioni per cui il Canada ospita oggi quasi un milione e mezzo di italiani: "Il Canada seppe accoglierli, il Canada seppe anche integrarli e oggi la comunità italiana contribuisce alla prosperità di questo paese."

L'Italia è l'ottavo partner commerciale del Canada. Nel 2016 il commercio bilaterale ha toccato quasi 10 miliardi di dollari. Missione di Trudeau era sottolineare i benefici economici del CETA, accordo globale per l'economia e il commercio, approvato in febbraio dal parlamento europeo. In pratica elimina circa il 98% delle tariffe doganali fra Ue e Canada.

00:48-1:09 VOX TRUDEAU da videodoc pubblicato 12:04

"E' un accordo che creerà posti di lavoro dignitosi su entrambe le sponde dell'oceano", ha detto Trudeau a Montecitorio, "non solo per le grandi società ma per le piccole imprese che avranno accesso a più mercati, per prodotti che verranno amati non solo a Torino ma a Toronto".

Nell'era di Donald Trump e dei suoi proclami protezionistici, la posta in gioco si alza e il Canada si candida a sponda oltreoceano di Bruxelles. Di fronte alla globalizzazione si possono stringere alleanze oppure si possono alzare muri. E l'allusione di Trudeau è stata chiara: "I leader che pensano si possano girare le lancette all'indietro si sbagliano. E' nostra responsabilità sfruttare il cambiamento e trarne vantaggi per la nostra popolazione".

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