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G7, sicurezza garantita da oltre 1.200 carabinieri

Imponente il dispiegamento di uomini e mezzi deell'arma

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Taormina (askanews) - Ci sono addirittura i negoziatori, pronti a intervenire in caso di una possibile presa di ostaggi. Poi, cecchini appostati sui tetti, cani poliziotto, elicotteri e robot artificieri. È imponente il dispositivo di sicurezza messo in campo per far sì che tutto fili liscio al G7 di Taormina, il vertice dei capi di stato e di governo dei 7 Paesi più industrializzati del mondo, ospitato dall'Italia.

Centinaia di controlli al giorno sono garantiti da oltre 10mila uomini delle varie forze armate italiane. Imponente, in particolare, il dispiegamento dell'Arma dei carabinieri con oltre 1.200 uomini.

Jacopo Mannucci Benincasa, comandante provinciale dei carabinieri di Messina.

"Per questa sicurezza - ha spiegato - l'Arma schiera il meglio delle forze in campo, mette in campo tutte le specialità, il meglio di ciascuna di queste, a cominciare dal Gis che deve garantire la sicurezza ravvicinata dei capi di governo che partecipano al vertice. Al loro fianco, uomini che garantiscono le bonifico negli hotel che ospitano il vertice, con artificieri, tiratori scelti, cinofili, unità antiesplosivo e poi una cornice di sicurezza che deve garantire che in questa zona abbiano accesso solo persone autorizzate. Questo compatibilmente con una città come Taormina che con i suoi residenti continua a vivere".

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