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G7 Taormina: un "fortino" con 7mila uomini per i big della Terra

Straordinarie misure di sicurezza per l'evento in Sicilia

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Taormina (askanews) - A meno di 24 ore dall'avvio del G7, le misure di sicurezza di Taormina sono già a pieno regime. Centinaia di uomini presidiano gli ingressi al paese in provincia di Messina, con i metal detector posizionati in ogni strada d'accesso, centinaia di telecamere fisse e mobili, comprese le body cam in dotazione agli uomini in borghese.

In queste ore si stanno completando le ultime bonifiche in vista dell'arrivo delle prime delegazioni. Settemila uomini, tra forze di polizia e militari, presidiano ogni accesso alla città e ogni vicolo.

I militari sono anche in spiaggia, mentre tutta la zona di mare compresa tra Taormina e Giardini è pattugliata da acquascooter delle forze di polizia e dalle navi militari. Tutto pronto anche nella sala operativa, dove gli uomini della sicurezza vigilano costantemente attraverso le decine di monitor che rimandano le immagini trasmesse da centinaia di telecamere

piazzate in tutta la zona.

Roberto Maugeri, capo della sala operativa del G7: "Questo è il centro che serve a coordinare tutte le attività di sicurezza e di messa in sicurezza del vertice. Le telecamere sono molteplici".

Su disposizione dell'autorità di Pubblica sicurezza sono stati emessi dei NOTAM di chiusura dello spazio aereo su Taormina e sulle aree circostanti. A comunicarlo è stato l'Enac, Ente Nazionale per l'Aviazione Civile. Dalle 10 del 25 maggio, alle 12 del 28 maggio sono vietati tutti i voli, inclusi quelli con velivoli ultraleggeri e mezzi a pilotaggio remoto (cosiddetti droni), in un'area circolare avente un raggio di circa 10 Km dal centro della città.

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