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Manchester, nella moschea di Salman Abedi dicono: l'islam è pace

Incredulità tra i fedeli dopo l'attacco alla Manchester Arena

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Manchester (askanews) - Tra i fedeli che frequentano la moschea di Didsbury, a Manchester, regnano incredulità e sgomento. Il padre di Salman Abedi, il kamikaze che ha causato la strage alla Manchester Arena, si recava spesso per pregare, e anche il fratello Ismael era volontario.

Ma l'attentatore suicida sembra non fosse un assiduo frequentatore di quella moschea.

"Sinceramente non l'ho mai visto e ho sentito parlare di lui solo dalla televisione, questa è la principale moschea di Manchester e qui si predica solo pace" racconta un fedele.

Secondo fonti di intelligence Abedi, di origine libica ma cresciuto nel Regno Unito, dopo un viaggio in Libia e, probabilmente, in Siria, si è radicalizzato.

"Noi ci sentiamo male, lui è stato qui ma non ha legami con questa moschea e con la nostra comunità, il nostro Imam insegna solo i valori della pace e dell'armonia".

Il padre Abu Ismail, fuggito dal regime di Gheddafi in Inghilterra nel 1980, invece è molto conosciuto nella comunità in quanto una delle voci della chiamata alla preghiera.

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