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Moody's: troppi debiti, ridotto da Aa3 a A1 rating della Cina

Pechino non ci sta: declassati per uso di metodi inappropriati

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Pechino (askanews) - Moody's ridimensiona gli artigli del Drago. L'agenzia di valutazione finanziaria con sede a New York ha tagliato il rating della Cina sul debito pubblico a lungo termine portandolo da Aa3 ad A1. Alla luce della decisione, l'outlook negativo ritorna stabile in quanto ora il nuovo livello di merito del credito appare coerente con il profilo di rischio. Si tratta del primo taglio degli ultimi 28 anni fatto dall'agenzia in relazione all'economia cinese, l'ultimo risaliva al 1989, determinato dai rischi derivanti da un debito pubblico crescente in presenza di un rallentamento della crescita economica.

Secondo Moody's, infatti, l'analisi che ha portato al declassamento riflette la previsione di una erosione della solidità finanziaria della Cina, dove il debito continua a salire e la crescita economica potenziale a rallentare. L'agenzia poi aggiunge che l'erosione del merito di credito di Pechino potrebbe essere ridotto da una accelerazione delle riforme strutturali.

Le autorità cinesi non hanno gradito. Il ministero della Finanze, in una nota, ha definito inappropriata la metodologia di Moody's in quanto basata su un approccio prociclico che analizza il paese da prospettive sbagliate, fondate su una rapida crescita del debito pubblico. In questo modo l'agenzia di rating sottostimerebbe le capacità del governo di promuovere politiche dell'offerta e riforme strutturali.

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