Cerca

GSE, sostenibilità e legalità per un futuro più vivibile

Incontro con 100 ragazzi del casertano dopo fase formazione

0

Roma, (askanews) - Diffondere la cultura della legalità attraverso i valori della

sostenibilità ambientale e del riciclo dei rifiuti. Questo l obiettivo della giornata organizzata dal Gestore dei Servizi Energetici, a 25 anni dalle stragi di Capaci e di via D Amelio in cui morirono i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. IL GSE ha ospitato cento studenti delle classi medie e superiori del casertano che hanno partecipato al concorso RiciClick organizzato da Agrorinasce, la Società consortile fondata da 6 Comuni della Provincia di Caserta, che si occupa del recupero a uso pubblico e sociale dei beni confiscati alla camorra. L incontro arriva dopo un ciclo di 9 giornate di lezioni che il

GSE ha tenuto proprio nelle scuole del casertano.

Luca Barberis, Direttore Divisione Sviluppo Sostenibile del GSE:

"Il GSE è una società dello Stato che promuove lo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica. Quindi della sostenibilità ambientale. Un atto di responsabilità verso le generazioni future i cui migliori rappresentanti sono gli studenti. Il GSE dedica un giorno alla settimana alla formazione nelle scuole, stavolta ospitiamo 100 studenti delle scuole del casertano a conclusione di un ciclo di 9 lezioni effettuate dal GSE sul territorio proprio sulla sostenibilità ambientale".

Dopo il saluto ai ragazzi del presidente del GSE, Francesco Sperandini, su quale sia il rapporto tra l'ambiente, la sostenibilità e una nuova cultura della legalità è intervenuto Franco La Torre, figlio del parlamentare ambientalista Pio La Torre ucciso dalla mafia. Perchè è dunque importante parlare di energie rinnovabili in rapporto al contrasto alle mafie? La Torre:

"Perchè è il progresso, e quel sistema di potere non vuole che si vada avanti. Ama vivere sulle rendite di posizioni date dai loro privilegi o dall'uso diciamo della violenza per esercitare il potere".

Fondamentale allora sul territorio la collaborazione offerta agli operatori e ai formatori dal GSE. Giovanni Allucci, Amministratore delegato di Agrorinasce:

"Noi operiamo su un territorio che ha difficoltà note, quando si parla di ecomafie o di terra dei fuochi si pensa sempre al nostro territorio. Invece noi stiamo cercando di dimostrare, anche grazie al GSE, che sul nostro territorio è possibile fare altro".

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

ultime news