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Usa, Trump: non ho chiesto a Comey di chiudere l'inchiesta russa

Il presidente sul rischio d'impeachment: è una cosa ridicola

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New York (askanews) - Un secco, doppio, No. Così il presidente americano Donald Trump ha risposto alle domande dei giornalisti che gli chiedevano se avesse effettivamente chiesto all'ex direttore dell'Fbi, James Comey, di chiudere l'inchiesta sulla Russia, come lo stesso Comey avrebbe scritto in un memorandum dopo un incontro alla Casa Bianca.

Trump ha parlato nel corso di una conferenza congiunta con il presidente della Colombia, Juan Manuel Santos, in visita a New York. Il tutto in un momento di grande crisi per la sua presidenza, a causa degli scandali legati all'affaire russo. E sul rischio impeachment, non ha battuto ciglio.

"Penso che si tratti di una cosa ridicola - ha detto - dobbiamo tornare a lavorare tutti per il bene del nostro Paese e a occuparci dei nostri problemi. E ne abbiamo molti".

Trump poi ha messo l'accento sul lavoro che bisogna fare per cambiare gli Stati Uniti: "Dobbiamo fare una nuova legge sanitaria per eliminare il disastroso Obamacare e ancora una riforma fiscale", ha aggiunto il presidente, vantando una serie di successi, soprattutto nel numero di nuovi posti di lavoro creati dopo il suo arrivo alla Casa Bianca.

Tornando a parlare di Comey, Trump ha insistito, aggiungendo che "era ormai impopolare all'interno dell'Fbi". Per quanto riguarda il nuovo direttore della polizia federale, Trump ha detto che farà l'annuncio "molto presto" e sarà una nomina che renderà molto contente le persone all'interno dell'Fbi. Nelle ultime ore è circolato il nome del democratico Joe Lieberman, vice di Al Gore nel corso delle elezioni presidenziali del 2000, vinte poi da George W. Bush.

Trump e Santos hanno anche parlato dell'importanza della collaborazione tra i due Paesi nella lotta al traffico internazionale di droga. "I muri funzionano, provate a chiedere a Israele", ha detto.

Il presidente americano ha iniziato nel frattempo il suo primo viaggio internazionaleche toccherà Arabia Saudita, Israele e poi Italia e Belgio per l'incontro con il Papa e Mattarella, il G7 di Taormina e il vertice della Nato.

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