Cerca

Cyberattacco, nessun caos in Europa ma l'attacco riparte in Cina

Oltre 200mila i sistemi infettati in tutto il mondo

0

Milano (askanews) - Il temuto caos informatico mondiale atteso alla riapertura degli uffici dopo il cyberattacco dei giorni scorsi non c'è stato. Europol, agenzia europea di contrasto al crimine, parla di uno scampato pericolo, riferendo che almeno per ora il numero dei computer infettati non è aumentato, la situazione in Europa appare stabile e dunque si può parlare di un successo.

Diversa la situazione in altri Paesi, come la Cina, dove l'attacco è rallentato ma ancora in corso con centinaia di migliaia di computer infettati.

Tutto è cominciato venerdì 12 maggio quando oltre 200mila sistemi in tutto il mondo sono stati infettati dal virus "wannacry", "voglio piangere" che ne ha bloccato tutti i dati. A seguire è arrivata la richiesta di riscatto da pagare in bitcoin. Una trappola in cui sono finiti enti governativi e privati di rilievo in tutto il mondo, banche, sistemi ospedalieri pubblici, agenzie goverrnative, ministeri e aziende come la Renault in Francia che è stata costretta a chiudere alcuni stabilimenti.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

ultime news