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L'Umbria punta sul turismo dolce per il rilancio post-terremoto

Convegno di Sviluppumbria su Ambiente, sostenibilità e turismo"

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Spoleto (askanews) - Turismo in bicicletta, sentieri naturalistici, cammini religiosi, eventi a misura di territorio: l'Umbria si poggia sulle risorse del suo "cuore verde" e punta al turismo dolce come leva per il rilancio dell'economia regionale dopo la ferita del terremoto.

Si tratta di una strategia che, nel breve periodo, punta a riportare a pieno valore le risorse turistiche della Regione e - in prospettiva - a fare dell'Umbria il miglior modello di sviluppo turistico nel rispetto della sostenibilità e dell'ambiente.

E' quanto è emerso nel corso di una giornata di lavoro organizzata a Spoleto da Sviluppumbria, l'agenzia per lo sviluppo economico della regione, sul tema "Ambiente, sostenibilità e turismo".

"L'Umbria non è soltanto la terra delle grandi bellezze architettoniche e ambientali è anche la terra delle sostenibilità di queste bellezze- spiega Mauro Agostini direttore generale di Sviluppoumbria - E noi stiamo lavorando perché questo diventi sempre di più, come è stato anche in passato una ricchezza fondamentale dal punto di vista economico, sul concetto della 'spiritualità'. Una spiritualità che insieme all'ambiente è l'altra componente della promozione che facciamo. Una spiritualità che, tengo a specificare, non è soltanto religiosa, ma anche una spiritualità laica".

Tra le diverse formule del turismo dolce, quello legato alla bicicletta, si presenta oggi particolarmente importante proprio per le sue ricadute economiche in chiave sostenibile. Ma è una opportunità sulla quale bisogna ancora lavorare per metterla a completo valore, come spiega Alberto Fiorillo di Legambiente.

"La consapevolezza del valore, da tutti i punti di vista, economico sociale e culturale della bicicletta è elevatissima - dice Fiorillo - L'azione per far diventare questo davvero un forte valor economico, ambientale e di comunità invece è ancora molto bassa; o forte solo in alcune aree del Paese. A esempio la Spoleto-Norcia è una grande opportunità. Quello che serve è mettere a sistema quello che c'è intorno, come il buon vivere il buon mangiare, e farle diventare un plus per l'offerta turistica".

L'Umbria quindi riparte, e rilancia. Anche sul Turismo. "Il turismo come opportunità di rilancio di questi territori che sono stati feriti, ma che sonio di una bellezza e di una potenzialità enorme - conclude Agostini - lo sono stati in passato e lo tornano ad essere in queste settimane e in questi mesi".

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