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Roma, il piazzale dove è bruciato il camper dei rom già ripulito

Morte tre sorelle; Fassina: se atto razzista sarebbe molto grave

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Roma, (askanews) - Poche ore dopo il rogo che nella notte a Roma ha distrutto un camper in cui viveva una famiglia rom, provocando la morte di tre sorelle, di 4, 8 e 20 anni, la carcassa del veicolo è stata portata via e rimangono solo avanzi di cenere, una lattina di Coca cola e delle rose portate da un ragazzo.

Sulla tragedia la procura ha aperto un fascicolo con ipotesi di atto doloso.

Sul posto, oltre alla sindaca grillina Virginia Raggi, è intervenuto Stefano Fassina (Sinistra X Roma), attuale consigliere di minoranza in Campidoglio, che ha commentato:

"Innanzitutto esprimere il nostro dolore e solidarietà alla famiglia delle vittime e poi è evidente che siamo molto preoccupati, le indagini non escludono ipotesi di dolo è evidente che se fosse a sfondo razzista sarebbe ancora più grave".

Il camper si trovava nel parcheggio di un centro commerciale in viale della Primavera a Centocelle, periferia Sud-Est della Capitale.

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