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Fake news sempre esistite, Russia vede una Ue forte come minaccia

Dibattito al Goethe Institut: informarsi nell'era post-verità

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Roma, (askanews) - Le fake news sono sempre esistite, oggi è semplicemente cambiato il mezzo con cui vengono veicolate. Internet e i social media forniscono certamente una piattaforma ad ampissima diffusione. Ciò che possono fare i professionisti dell'informazione è rallentare il flusso continuo di notizie e tornare alla vecchia cara abitudine di verificare accuratamente le fonti. Se ne è parlato al Goethe Institut a Roma, durante l'appuntamento del ciclo "Il divano verde" intitolato "Informare l'Europa. I mezzi di comunicazione nell'era della post-verità".

A fare i saluti di casa la direttrice Gabriele Kreuter Lenz:

"Sono felice che ci sia Macron, ma mi fa anche paura che il 35% abbia votato Marine Le Pen".

A moderare l'incontro Jacopo Zanchini di Internazionale:

"Abbastanza centrale in questi temi che riguardano l'informazione, come le persone si informano, come questa informazione ha impatto sul voto politico delle persone. Nel 2016 ci sono state Brexit e la vittoria di Trump negli Stati Uniti, tutte cose che hanno colpito in qualche modo gli europei".

Agli attacchi degli hacker russi durante le elezioni americane sono seguiti i "Macronleaks", presunto furto di documenti ed e-mail dello staff della campagna elettorale del neo-presidente francese. Il corrispondente di Libération in Italia, Eric Jozsef:

"Non è un segreto che la Russia ha cercato di influenzare le elezioni negli Stati Uniti per avere un candidato che gli sia più favorevole, poi vedremo dopo se Trump è davvero un candidato più favorevole al dialogo con la Russia, e lo ha fatto anche in Francia sostenendo chiaramente, apertamente, ma anche visibilmente Marine Le Pen, ricevendola al Cremlino pochi giorni prima delle elezioni. Dunque c'è stato una volontà di influenza obiettiva e probabilmente, da quel che possiamo seguire, anche dal punto di vista dell'hackeraggio e con mezzi meno convenzionali".

"Perché? Perché la Russia ovviamente vede come un avversario un'europa forte e unita", ha concluso.

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