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Musicisti contro Maduro e i morti delle proteste in Venezuela

Corteo a Caracas contro l'attuale situazione politico-economica

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Roma, (askanews) - Un migliaio di artisti e musicisti sono scesi in piazza a Caracas domenica per protestare contro l'attuale situazione politica, sociale ed economica del paese, denunciando i morti e i feriti delle precedenti proteste e con l'intento di fare pressione sul presidente Nicolas Maduro, sempre più contestato dai venezuelani.

"La musica è la nostra unica arma", recitava un cartello tenuto in mano da un manifestante, mentre nell'altra reggeva una chitarra.

"Siamo artisti, non terroristi", si poteva leggere su un altro manifesto.

Le proteste contro Nicolas Maduro sono iniziate il primo aprile: i manifestanti chiedono elezioni generali per superare la grave crisi politica ed economica del paese latinoamericano e il rispetto dell'autonomia del Parlamento.

Maduro ha finora ignorato queste manifestazioni e ha convocato un'Assemblea costituente popolare, alla quale l'opposizione ha annunciato di non voler partecipare, definendola "illegale".

Le proteste in Venezuela hanno già provocato centinaia di feriti, arresti e 36 morti, tra cui un violinista di 18 anni, a cui è stato reso omaggio al termine di questo corteo a Caracas.

"Sono qui per mio figlio e per tutti i figli del Venezuela - dice questa manifestante - vogliamo andare avanti e non vogliamo vivere nella dittatura".

"Ho bisogno che questo paese si riprenda, per i miei figli per tutti i nostri figli, abbiamo bisogno di continuare a lottare", ha aggiunto quest'altra donna.

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